Comunicazione disfunzionale nella coppia

Comunicazione disfunzionale nella coppia

Spesso non diamo importanza a come comunichiamo, non soffermandoci su quanto, invece, ciò influisca nelle nostre relazioni.

Nella comunicazione vengono veicolati, oltre al messaggio verbale, messaggi non verbali e para-verbali. Il messaggio verbale è costituito dalle parole e dalla costruzione logica delle frasi. Il non verbale comprende tutto ciò che comunichiamo attraverso la postura del nostro corpo, le espressioni del viso, i gesti, la posizione nello spazio etc. Il para-verbale include la modulazione della voce, tono, volume, ritmo, pause, il sorriso, espressioni sonore e tanto altro.

La comunicazione può essere intenzionale, inconscia, efficace oppure no, ma è sempre comunicazione.  Se disfunzionale, può generare incomprensione e insofferenza.

Attraverso il linguaggio non verbale e para-verbale comunichiamo molto sul nostro stato d’animo, le nostre emozioni, il nostro vissuto, come ci vediamo in relazione con l’altro.

Di seguito alcuni aspetti della comunicazione umana (1), tenendo conto dei quali si può trovare la chiave per risolvere alcuni conflitti.

Primo aspetto. Impossibile non comunicare, anche il silenzio veicola messaggi.

Secondo aspetto. Quando comunichiamo veicoliamo sempre due messaggi. Il primo è di contenuto, cioè quello verbale: “che cosa diciamo”; il secondo è di relazione, ovvero come colui che parla si pone in relazione con l’altro: “come lo diciamo”. Lo stesso contenuto si può dire in modo pacato, in modo aggressivo, in forma scherzosa, in tono di comando, etc. L’interlocutore non è detto che confermi e accetti il tipo di relazione comunicata e quindi si possono creare discordie. Ad esempio in una coppia può verificarsi la difficoltà ad accordarsi sul tipo di relazione, per la definizione della quale si può scatenare una lotta, il contenuto può retrocedere sullo sfondo, si arriva ad una situazione di incomunicabilità.

Terzo aspetto. È importante il punto di vista assunto dagli interlocutori in una sequenza di eventi comunicativi. In una coppia possiamo osservare una sequenza comunicativa in cui ciascuno vede solo il proprio punto di vista. I due partner restano sempre ognuno sulla propria posizione, interpretando ciò che dice l’altro come una causa del proprio comportamento (“mi comporto così perché tu brontoli sempre”), ma non guarda al proprio comportamento come causa della risposta dell’altro (“brontolo sempre perché non mi dici la verità”). Si può così dare il via ad una sequenza accusatoria reciproca dove l’altro viene visto come la causa di tutti i problemi. Il dialogo è assente. Abbiamo una comunicazione disfunzionale.

Quarto aspetto. In tutte le comunicazioni coesistono due modalità, quella verbale e quella non verbale. I due livelli dovrebbero essere coerenti tra loro ma potrebbe capitare che non lo siano. Se i due livelli sono in disaccordo, l’interlocutore non sa come interpretare la comunicazione perché questa è ambigua. Si può generare così incomprensione, molto dannosa se perdura nel tempo.

Abbiamo visto come la comunicazione ha dei risvolti nella vita delle persone  e questi sono tanto più importanti quando tra i due interlocutori c’è vicinanza affettiva.

In una coppia la comunicazione distorta può essere alla base di discordia e tanto altro. Può capitare che, per motivi che si perdono nel tempo, la comunicazione diventa disfunzionale, e da costruttiva si trasforma in distruttiva. Non si ascolta più l’altro, ci si accusa vicendevolmente, ciascuno rimane sulla propria posizione, i due partner si allontanano tra loro sempre di più.

Per uscirne fuori e possibile lavorare proprio sulla comunicazione, per trasformare ciò che non funziona in adeguato e funzionante.

La coppia può essere aiutata a recuperare quella comunicazione costruttiva che consenta ai due partner di entrare, l’uno in contatto con l’altro, dove ciascuno possa comprendere il punto di vista dell’altro, dove i vissuti emotivi dell’altro possano essere ascoltati. L’ obiettivo è uscire fuori da un circolo  vizioso che non porta a nulla, avviare un dialogo, affrontare le difficoltà in modo maturo, per consentire ai due partner di fare scelte consapevoli.

Riferimenti

  • Pragmatica della comunicazione umana (Paul Watzlawick -Janet Helmick Beavin – Don D. Jackson)

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