
La Relazione che cura: io, tu, noi
Le relazioni con l’altro sono alla base della nostra vita. Siamo esseri relazionali fin dal primo respiro; per vivere in modo funzionale, sentirci al sicuro nel mondo e saper gestire le emozioni, abbiamo bisogno di relazioni.
L’importanza rivestita dall’incontro con l’altro è confermata in diversi ambiti scientifici.
Dalle neuroscienze sappiamo che il nostro cervello, e il sistema nervoso in generale, ha una qualità straordinaria che è quella della neuroplasticità. Proprio questa qualità consente al cervello di modificarsi nel tempo, creando nuove connessioni neuronali oppure modificando quelle esistenti, rafforzandole o indebolendole. In tutto ciò la relazione con l’altro, e le emozioni che mettiamo in gioco, svolgono un ruolo fondamentale. La qualità delle relazioni interpersonali condiziona il modo in cui la mente si struttura, o detto in altre parole, lo sviluppo neuronale è funzione della bontà o meno di queste relazioni.
Non siamo isole! Il nostro sistema nervoso è progettato per sintonizzarsi con quello degli altri, le interazioni sociali plasmano la struttura fisica del cervello (Siegel, 2021).
L’esperienza dei primi anni di vita ha un ruolo rilevante: relazioni sicure costruiscono un cervello resiliente e flessibile; relazioni traumatiche o disfunzionali creano circuiti difensivi che non ci consentono di esprimerci in modo completo, sano e funzionale.
Fortunatamente, le neuroscienze ci dicono che la plasticità cerebrale si mantiene nell’età adulta, i circuiti neuronali si continuano a modificare nel corso della vita.
Il fatto che la relazione con l’altro non sia un ‘optional’ ce lo insegna Panksepp (Panksepp, 2014), il quale afferma che il cervello dei mammiferi è dotato di sistemi emotivi innati, tra cui l’accudimento e il gioco sociale. Si tratta di veri e propri meccanismi di sopravvivenza. La relazione con l’altro nutre questi sistemi, permettendo all’individuo di sentirsi sicuro e di poter andare con fiducia verso l’esplorazione del mondo.
Da Bowlby (Bowlby, 1989) abbiamo appreso che è molto importante il mondo relazionale del bambino nei suoi primissimi anni di vita. Di particolare significato è la relazione con la madre o caregiver, soprattutto dall’esperienza in questa relazione, si va a definire uno stile di attaccamento che il bambino farà proprio, e che riproporrà nelle fasi successive della vita. Se la relazione primaria ha soddisfatto sia l’aspetto della sicurezza che quello dell’autonomia, il bambino sperimenta un modo aperto, fiducioso ed esplorativo, di stare nel mondo e ciò accadrà anche da adulto.
Stern (Stern, 2021) parla di “Sintonizzazione Affettiva”. Ciò sta ad indicare la capacità del caregiver di rispecchiare e condividere lo stato d’animo del bambino, attraverso una condivisione intersoggettiva e non verbale delle emozioni sottostanti. Lo scambio non verbale, dall’ espressione del viso/corpo alla sincronizzazione nella risposta, offre terreno fertile per potenziare l’intersoggettività. In tal modo il bambino sviluppa l’empatia, la capacità di entrare in relazione emotiva, e la costruzione di un senso di “sé con l’altro”.
Sebbene le relazioni dei primissimi anni di vita ci condizionino, siamo sempre in tempo a cambiare, e a modificare il nostro stile di attaccamento, rompendo un automatismo acquisito da piccoli.
Attraverso relazioni sane, autentiche, sicure, significative, è possibile creare uno spazio per un ‘noi relazionale’, dove sperimentare un diverso modo di stare con l’altro. Nuove emozioni si ‘muovono’, e ciò che arriva nel corpo emozionale passa al cervello, dove alcune connessioni neuronali si modificano, altre si generano. Possiamo così dare un significato nuovo all’esperienza, e acquisire una modalità funzionale e sana per stare al mondo.
Attraverso una condivisione di un ‘noi relazionale’ è possibile avviare un processo di cura: io tu noi.
BIBLIOGRAFIA
Bowlby, J. (1989). Una base sicura. Applicazioni cliniche della teoria dell’attaccamento, Raffaello Cortina Editore: Milano.
Panksepp, J., Biven, L. (2014). Archeologia della mente. Origine neuroevolutive delle emozioni umane, Raffaello Cortina Editore: Milano.
Siegel, D.J. (2021). La mente relazionale, Raffaello Cortina Editore: Milano.
Stern, D. N., (2005). Il momento presente. In psicoterapia e nella vita quotidiana, Raffaello Cortina Editore: Milano.
Stern, D.N., (1985). Il mondo interpersonale del bambino, Bollati Boringhieri Editore: Torino.
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